Chiesa S. Lucia al Borghetto

Il convento francescano di Santa Lucia al Borghetto sarebbe stato edificato dopo la visita di San Francesco d'Assisi in Valdipesa nel 1220, anche se la prima notizia documentata risale al 1278 ed è riportata in un testamento in cui la contessa Beatrice, figlia del conte Rodolfo degli Alberti di Capraia donava 25 lire ai frati del Borghetto.

Nel 1787 il convento venne soppresso e la chiesa ridotta a parrocchia. Tale situazione fu di breve durata perché già nel 1791 il possesso era ritornato ai frati; tuttavia nel 1808, a causa della soppressione napoleonica, la chiesa fu nuovamente ridotta a uso parrocchiale sotto la guida di un frate secolare. Nel 1819 con la Restaurazione la chiesa tornò sotto la guida del clero secolare dei frati francescani di Santa Croce di Firenze.

La chiesa è uno dei migliori esempi di architettura gotica riscontrabile nel territorio chiantigiano. Consta di una sola ampia navata con copertura a capriate e scarsella quadrangolare, con volta a crociera illuminata da un'ampia bifora secondo le esigenze formali e culturali dell' ordine francescano. 

La facciata all'inizio del XX secolo venne ristrutturata secondo lo stile neogotico e presenta un portale sopra al quale si trova un  un affresco,  raffigurante Madonna col Bambino tra due angeli realizzato nel XIV secolo; sulla destra del portale è murata una lastra sepolcrale trecentesca di un membro della famiglia Gherardini. Anche l'interno venne restaurato all'inizio del novecento. Alle pareti furono rimessi in luce molti brani di un ciclo affrescato risalente alla seconda metà del XIV secolo. Sulla parete destra si trova un Cristo crocifisso dipinto su tavola della fine del XIV secolo, mentre sull'altare maggiore è collocato un Crocifisso ligneo del XV secolo. Nella cappella dell'Assunta, rimodernata in forme neorinascimentali nel 1927, si trova l' Annunciazione di Neri di Bicci, datata 1471.

Ultimo aggiornamento: Mar, 03/01/2017 - 18:07